Professioni di traduttore ed interprete, interprete di conferenza : la nuova norma UNI

 

 Come diventare interprete e traduttore .

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La  professione di interprete di conferenza, di traduttore e  la nuova norma nazionale UNI 11591

Diventare interprete significa acquisire conoscenze e competenze approfondite e specifiche di una o più lingue straniere. A differenza del traduttore, l’interprete si occupa di traduzioni orali e non scritte, per questa ragione è importante non solo una base linguistica, ma anche culturale del paese o dell’area di riferimento, essendo importante anche conoscere la gestualità, i modi di dire, la cultura di riferimento  e la scioltezza della lingua parlata. Ma non basta ci vuole molta pratica, molto esercizio, altrimenti non si avrà mai il coraggio e la forza di entrare in una cabina o di interpretare davanti a un vasto pubblico.

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Per diventare interprete non esistono dei requisiti regolati per legge, non esiste come per molte categorie professionali ad esempio ingegneri , l’obbligo di una laurea e essere iscritti ,dopo aver superato l’esame, ad un ordine professionale. Tuttavia è prassi consolidata la frequenza di un corso specifico e mirato come  le Scuole per Mediazione Linguistica ,le già prestigiose Scuole Superiori per Interpreti e traduttori o  corsi di laurea mirati.

Una occasione prestigiosa di formazione viene data inoltre dalle istituzioni comunitarie, che mettono a disposizione dei tirocini per diventare interprete al Parlamento Europeo.

Al contrario di alcune professioni come ad esempio avvocati o commercialisti, per diventare interprete non viene richiesta l’iscrizione ad un albo professionale, come avviene tuttavia anche in altri paesi europei ed extraeuropei. Per questo si sono costituite alcune associazioni senza scopo di lucro per promuovere, tutelare e orientare la professione di interprete e traduttore, come ad esempio UNITALIA, ANITI, IATI, AITI, AIIC e Assointerpreti.

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Attualmente i requisiti per operare come traduttore e interprete sono definiti esclusivamente dalle associazioni professionali come UNITALIA (associazione dei professionisti che escono dalle SSML aderenti ad AUPIU)  o dagli standard promossi da organismi nazionali, europei e internazionali.

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Il principale beneficio dell’attività di normazione UNI è offrire un’ulteriore garanzia dell’adeguata preparazione e qualificazione professionale, in conformità con il quadro europeo delle qualifiche (EQF). Questo consente di definire e qualificare ulteriormente le attività professionali, valorizzando quanto fatto dalle associazioni professionali a livello nazionale, europeo ed internazionale.

Di recente è stata pubblicata la norma UNI 11591 in relazione ai requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali operanti nel campo della traduzione e dell’interpretazione.

La norma si prefigge di definire – per ognuno dei profili professionali – i requisiti degli interpreti e dei traduttori, ovvero l’insieme di conoscenze, abilità e competenze che distinguono i professionisti dagli operatori amatoriali o non professionali. Essa ha inoltre lo scopo di definire i seguenti profili: traduttore, interprete e interprete di conferenza.

La pubblicazione della norma UNI rappresenta un passo importante verso il riconoscimento della nostra professione. Ai sensi della legge 4/2013, la pubblicazione della norma è infatti la base del processo di certificazione di parte terza, cioè realizzato tramite gli Organismi di Certificazione, mentre le Associazioni hanno la facoltà di rilasciare l’Attestato di Qualificazione Professionale (di parte seconda), che attesta il mantenimento degli standard qualitativi nell’esercizio della professione.

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 Ma chi è il traduttore e di cosa si occupa?

Il TRADUTTORE traduce testi da una lingua ad un’altra assicurando che venga mantenuto il corretto significato del testo originario e che siano rispettati tutti gli aspetti linguistici e culturali della lingua d’origine. Generalmente si perfeziona in una o più lingue straniere, traducendo dalla lingua straniera verso la propria lingua madre. Si specializza, inoltre, in un ambito disciplinare o area tematica; è possibile distinguere il Traduttore editoriale, che esegue traduzioni in campo letterario (narrativa/saggistica letteraria) e il Traduttore tecnico-scientifico, che traduce testi di argomenti tecnico-scientifici (per es. giuridico, medico, economico) il traduttore in ambito legale) il traduttore «giuridico» che non va confuso con il traduttore «giurato» e la traduzione giuridica non va confusa con la traduzione giurata o asseverata . Deve assicurare che il significato di testi legali, scientifici e tecnici sia correttamente reso e che la fraseologia, la terminologia, lo spirito e lo stile di opere letterarie sia trasmesso nel modo più adeguato.

Percorso formativo

Deve essere di buon livello e ottime conoscenze informatiche (Office, e-mail, Internet, social media e nuove tecnologie). Per migliorare le proprie conoscenze linguistiche, sono necessarie le esperienze di studio o lavoro all’estero, l’attitudine a leggere molto, sia nella propria lingua che in quella straniera, e ad aggiornarsi continuamente, data la continua evoluzione delle lingue e degli argomenti.

Per i neolaureati: è importante fare molta esperienza di traduzione, per esempio collaborando con agenzie di traduzione.

Quale percorso è quello più consigliato?

Sicuramente le SSML aderenti all’ associazione AUPIU ed associati UNITALIA sono una garanzia . In queste istituzioni di livello Universitario,ma con una formazione fortemente pratica e professionalizzante si può, a differenza delle Università frequentare corsi specifici con esercitazioni pratiche in appositi laboratori. 

CORSI DI LAUREA MAGISTRALI

In Italia la conoscenza di lingue straniere  come  arabo, russo, cinese, ecc. è poco diffusa, e le lauree Magistrali purtroppo non assicurano una esperienza di tirocinio e laboratori con esercitazioni pratiche per l’avviamento al lavoro,  pertanto un corso di studi mirato ad acquisire tali competenze è senz’altro un titolo preferenziale data la scarsità di esperti sul mercato.

E’ preferibile fare esperienza e avviarsi alla professione partecipando anche ai tirocini offerti in ambito europeo presso gli organismi della UE o di altri organismi.

Per poter ampliare la rete dei contatti, si consiglia di entrare a far parte della nostra Associazione di Categoria UNITALIA presente su tutte le Sedi delle SSML aderenti ad AUPIU e di iscriversi a mailing list o forum di traduttori e creare un proprio BLOG o sito internet.

Come si sviluppa la carriera?

Sono in aumento le richieste di traduzione sul web, per le quali non esiste un percorso formativo specifico. I TRADUTTORI per testi sul web sono definiti “LOCALIZZATORI”: oltre alla buona padronanza della lingua straniera, è necessario avere anche esperienza e interesse per il settore informatico.

Un altro settore in evoluzione è quello della traduzione enogastronomica, in seguito alla crescente diffusione di iniziative tese alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico nazionale. L’interesse turistico internazionale nei confronti dei sapori e della cucina italiana ha prodotto una richiesta crescente di traduzioni in ambito enogastronomico e di personale esperto in terminologia culinaria. Anche l’editoria è impegnata nella produzione di pubblicazioni diversificate, da quelle rivolte a un pubblico di operatori professionali fino ad arrivare a libri e guide per gli amanti della buona tavola. Tuttavia i settori sono innumerevoli e la professione da ottime soddisfazioni di carriere.Un’altra prospettiva può essere quella di orientarsi verso attività giornalistiche ed editoriali, anche legate all’uso delle ICT (es. siti web).

 

 

Quali norme regolano la professione?

Esistono in Italia associazioni di categoria che hanno elaborato come UNITALIA un Codice Deontologico per l’esercizio della professione di traduttore e interprete, con la funzione di tutelare la professione.

Interprete, Mediatore Linguistico

Formazione e sviluppo professionale

C’è un percorso formale e consigliato

CORSI DI LAUREA TRIENNALI le prestigiose SSML aderenti ad AUPIU

In Scienze della mediazione linguistica (Laurea L-12)

Per formarsi nella Mediazione linguistica in maniera ottimale oltre frequentare un percorso di studi presso una SSML  è consigliabile trascorrere un periodo significativo di tempo nel paese di riferimento, al fine di acquisire una profonda conoscenza linguistica e un’esperienza diretta del sistema culturale.

 

 

 

 

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Convegno nazionale: La figura del Mediatore Linguistico e Culturale nell’era digitale

In evidenza

CONVEGNO NAZIONALE
LA FIGURA DEL MEDIATORE LINGUISTICO E CULTURALE NELL’ERA DIGITALE

23/24 Marzo 2018. Fermo, Aula Magna del Polo Didattico della SSML San Domenico.
Organizzato dalla SSML San Domenico di Roma – Polo Didattico di Fermo in collaborazione con le associazioni AUPIU e  EUROPEARLL (European Association for Performing Arts Applied to Language Learning). L’evento è patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e dalla  Rappresentanza in Italia della COMMISSIONE EUROPEA.

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Obiettivi del Convegno
Si avverte da più parti l’esigenza di fare il punto sullo stato dell’arte relativo alla figura del mediatore linguistico nell’era digitale e di fronte alle sfide della globalizzazione e della società multietnica. Ciò dipende in larga misura dal fatto che il mediatore sta accompagnando le profonde trasformazioni sociali ed economiche in atto ma, proprio per questo, è diventato egli stesso una figura in “movimento”. Se da un lato è chiamato a svolgere attività divenute strategiche per lo sviluppo della vita civile ed economica a livello nazionale ed internazionale, dall’altro deve anche confrontarsi con nuovi saperi per svolgere in modo pieno ed efficace una crescente pluralità di ruoli.
Il convegno si propone quindi di offrire a tutti gli stakeholders ed alle autorità ministeriali un’occasione di riflessione scientifico-culturale e di libero confronto per verificare le esigenze emergenti sia sul piano professionale che su quello formativo e normativo. Per questa ragione il convegno, aperto anche a professionisti  e docenti, si rivolge soprattutto a istituzioni, organismi accademici,  enti e associazioni no-profit laiche e religiose, aziende e confederazioni di imprese.
I risultati del convegno verranno resi pubblici attraverso la pubblicazione degli atti a stampa (volume indicizzato con codice ISBN) e mediante la diffusione di informazioni sul  web e i social media. Infine, come follow-up,  gli organizzatori lanceranno ai soggetti partecipanti la proposta di costituire un luogo permanente di riflessione scientifica, ricerca e confronto sulle tematiche convegnistiche aperto al contributo di tutti gli stakeholders. Una sorta di “osservatorio nazionale sulla mediazione linguistica e culturale” che potrebbe rivelarsi un utile organismo per la messa in rete delle esperienze, la cooperazione tra i soggetti interessati e lo sviluppo di un’azione consulenziale a supporto delle politiche in questo settore.

DESTINATARI DEL CONVEGNO
Ministero dell’Università, Ministero dell’Interno, Ministero del Lavoro, Ministero degli Esteri, Università, Accademie, SSML, Regioni ed Enti Locali, Associazioni di traduttori e interpreti, Agenzie di servizi linguistici, Associazioni di docenti, Confederazioni di imprese, Agenzie ed Enti di Ricerca, Organismi e agenzie dell’Unione Europea, Enti per la formazione permanente degli adulti,  Associazioni del Terzo Settore, Università Popolari, Istituzioni e Comunità religiose che si occupano di immigrazione e integrazione.

Articolazione e orari del convegno:
Venerdì 23 Marzo ore 15.00 – 19.00

Saluti delle Autorità. Sessione plenaria con l’intervento di key-note speaker
Sabato 24 Marzo ore 9.30 – 18.00
Sessione plenaria: interventi tematici
Sessioni parallele coordinate dai membri del Comitato Tecnico-Scientifico
Gruppi di discussione libera
Approvazione del documento finale

LE TEMATICHE
– Nuovi curricula per nuove competenze: verso la formazione del Mediatore Linguistico 4.0
Come evolve la figura del mediatore linguistico e culturale per rispondere alle sfide della società digitale e dell’economia globalizzata. L’information technology e  la new economy disegnano per il traduttore e l’interprete nuovi ruoli che convergono verso quello, più generale, di esperto della comunicazione internazionale e interculturale sia in ambito aziendale che sociale. Si pone quindi la necessità di adeguare il  ciclo della formazione ed il suo quadro normativo attraverso soluzioni che portino a sintesi le esigenze di tutti gli stakeholders nella prospettiva di una quadro europeo delle qualifiche.
– Mediazione linguistica e mediazione culturale nella società multietnica: sfide e opportunità
Il mediatore linguistico come facilitatore del dialogo sociale e interculturale con competenze non solo linguistiche e glottodidattiche ma anche nel campo dell’antropologia culturale, della sociolinguistica, del diritto, della psicologia sociale. Una figura strategica per costruire ponti tra comunità e culture di cui forse bisogna ripensare funzione e impiego nel quadro delle politiche sull’immigrazione.
– Interpretariato o interpretazione? Il mediatore tra scienze del linguaggio e arti dello spettacolo
La moltiplicazione delle occasioni pubbliche di intervento del mediatore mette sempre più in evidenza la dimensione performativa della sua prestazione. Una dimensione che esige un addestramento interdisciplinare per integrare abilità tipicamente attoriali, acquisire la padronanza degli aspetti non verbali della comunicazione ed esercitare un pieno controllo del public speaking.

CALL FOR PAPERS
Gli organizzatori del convegno invitano a presentare proposte di intervento entro il 31 Dicembre 2017 scrivendo alla nostra Segreteria che invierà agli interessati la documentazione da compilare. Le proposte saranno valutate da un Comitato Tecnico-Scientifico e l’eventuale accettazione verrà comunicata tempestivamente.

MOSTRA EDITORIALE
Grazie alle collaborazione di alcune case editrici del settore durante il convegno verrà allestita una piccola mostra di pubblicazioni inerenti le tematiche in programma.

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PARTECIPAZIONE
Il Convegno è a numero chiuso e per partecipare necessario registrarsi richiedendo i moduli alla segreteria. Gli organizzatori forniranno ai partecipanti anche assistenza nella ricerca di una sistemazione alberghiera durante il convegno.
Segreteria del Convegno: info@ssmlfermo.it
International Language Academy Srl
Via dell’Università,16D – 63900 Fermo (FM)
Tel.0734.217277 – 0734.673034